Sabato 16 Aprile 2011, lo staff di Akakor è stato ospite del “Soccorso degli Alpini” di Mandello del Lario per una seduta di training di BLS (Basic Life Support – Supporto di base alle funzioni vitali) focalizzata principalmente sulle attività speditive. La lezione, tenuta dall’Istruttore Regionale Stefano “Tete” Balzarotti è stata molto interessante ed a evidenziato come si “può aiutare il 118 ad aiutarci”, sapendo come comportarsi in situazioni determinanti per salvare la vita di una persona in condizioni come per esempio una persona priva di sensi, oppure con un blocco meccanico delle vie aeree (oggetti nella gola dei bambini, acqua nei soggetti che affogano) o ancora in totale arresto cardiaco.

L’istruttore ha evidenziato quanto siano importantissimi gli attimi tra l’evento e l’arrivo dei soccorsi in quanto possono fare la differenza tra la vita e la morte della persona e come tempistiva deve essere l’azione.
Lo scopo di tale manovra è quello di mantenere ossigenato il cervello e il muscolo cardiaco, insufflando artificialmente aria nei polmoni e provocando, per mezzo di spinte compressive sul torace, un minimo di circolazione del sangue.
Il rischio principale collegato alla mancanza di soccorso in questi casi è il danno anossico cerebrale; si tenga a tal proposito presente che l’ossigeno (necessario appunto al cervello) è presente nell’aria-ambiente in percentuali medie del 21%, mentre quello presente nell’aria espirata dai polmoni è circa del 16% (vale a dire che, respirando, consumiamo soltanto circa un quarto dell’ossigeno presente nell’aria, e ciò significa che, teoricamente, la
 
stessa aria può essere respirata al massimo 4 volte); questa constatazione ci fa capire come l’intervento con la respirazione artificiale semplice (con la bocca) piuttosto che con la respirazione artificiale evoluta
(pallone autoespandibile, bombola di ossigeno, soccorso avanzato) possa realmente fare la differenza, giacché praticando la classica respirazione bocca a bocca, il soccorritore insufflerà nei polmoni della vittima un’aria il cui ossigeno è già stato parzialmente utilizzato (poiché il soccorritore ha inspirato ed espirato quell’aria), e perciò sarà un’aria meno efficace.
Altrettanto importante è la tempestività dell’intervento: dall’inizio dell’arresto cardio-circolatorio,
mediamente le probabilità di sopravvivenza diminuiscono del 7-10% ogni minuto; già dopo 9-10 minuti, in assenza di RCP (acronimo di Rianimazione Cardio-Polmonare), è molto difficile se non impossibile sperare il recupero del danno anossico cerebrale definitivo (ma i primi gravi danni al cervello si riscontrano dopo già 4 minuti di mancanza di ossigeno).

Un grazie di “cuore” al 118 per il lavoro che svolge e a tutti i volontari che lo rendono possibile.

Per maggiori informazioni:
http://www.soccorsodeglialpini.it/

Mercoledì 27 Aprile 2011, presso la Sala Conferenze dell’Aeroporto D’Abruzzo a Pescara alle ore 19,00, l’amico e collega di spedizioni Daniele Berardi presenterà, all’interno di una serie di serate organizzate dal C.A.I. di Pescara, le ultime due spedizioni dell’Akakor in Bolivia alle quali ha partecipato, “Jurassic Cave 2009” e “Terre Alte 2010 Uyuni/Avaroa”, esponendo tutte le bellezza di questa zona andina dell’America del Sud, le difficoltà incontrate, i paesaggi mozzafiato visti e le persone incontrate. Durante la serata troverà modo anche di parlare della Piramide di Akapana in Tiwananku, “Perla archeologica” mondiale della Bolivia e teatro di una delle esplorazioni più importanti di Akakor.

Le Meraviglie Di AKAKOR

Sabato 26 febbraio, si é tenuta, presso al teatro comunale Fabrizio de Andrè di Mandello del Lario (Lc), la serata “AKAKOR, Esplorazioni e ricerche ai confini del mondo”, con la collaborazione del Soccorso degli Alpini, AVIS e Protezione Civile della città lacustre.
Sono state proiettate immagini di tutte le spedizione che l’associazione ha fatto dal 1993 ad oggi: Brasile (Bonito, Petar, Amazzonia), Bolivia (Tiwanaku, Titicaca, Salar di Uyuni, Lagune Glaciali, Torotoro), Islanda, Cile (Perito Moreno), Messico, Machu Picchu e Italia (Bobbia, Grigna)
Il folto pubblico è rimasto abbagliato dai luoghi e dai paesaggi, ha viaggiato con la mente sopra i scenari sud americani ed è rimasto entusiasta dalle molteplici attività che Akakor ha fatto in giro per il mondo. Di sicuro ricordo la proiezione della trasmissione Voyager, con le riprese all’interno della Piramide di Akapana e le immagini che la TV brasiliana – REDE Globo, ha fatto sui tepuy brasiliano, teatro dei 3 soedizioni AKAKOR, culminate con la scoperta e l’esplorazione dell’Abisso Guy Collet. Un grazie di cuore a tutte le persone che hanno permesso la realizzazione della serata, come le associazioni locali e il comune di Mandello.

L’EUROPEAN DIVE SHOW è la più importante manifestazione espositiva europea interamente dedicata al mondo della subacquea e durante l’ultima edizione, svoltasi dal 12 al 14 Febbraio 2011, ha visto la presenza importante dell’Akakor con la proiezione di filmati su spedizioni svolte e interviste a Lorenzo Epis, presidente dell’associazione e alla dott.ssa Soraya Ayub, responsabile scientifica.
Grazie all’intercessisone del CEDIP vi è stata la possibilità di presentare in anteprima le attività in programma per il biennio 2011-2012 e soprattutto le spedizioni subacque nel Lago Titicaca (Bolivia) e nel continente antartico. A proposito del Titicaca, c’è da segnalare che la principale scuola di immersione boliviana, quella della Armata Boliviana (il solo ente al mondo a 4000 metri di altitudine) è un centro CEDIP e dove Lorenzo Epis è il solo consulente civile che vi fa parte.

Sabato 12 Febbraio 2011, presso la sala del Museo dei Fossili di Bolca (VR), si è svolta una serata di immagini e musiche della spediozione “Terre Alte – Uyuni/Avaroa 2010”, abilmente commentata dal prof. Giovanni Confente.
La folta platea è rimasta entusiasta delle foto e delle dettagliate spiegazioni, gustando tutta la bellezza e la magie dei paesaggi boliviani. La molte domande hanno dato modo di raccontare cosa significhi organizzare una spedizione in luoghi difficili e cosa comporti la vita in ambienti confinati.
Un grazie, oltre al prof. Confente, va alla famiglia Cerato che ha messo a disposizione la bellissima sala.