Bobbia

Esplorazione speleo subacquea nella grotta “Lacca della Bobbia”

Lacca della Bobbia: il cuore carsico dei Piani di Bobbio (lecco, Italia)
Lontano dai riflettori, la Lacca della Bobbia nasconde un’anima segreta e affascinante.
Questa sorgente non è un semplice specchio d’acqua, ma un vero e proprio cuore pulsante del sistema carsico, il cui flusso cambia e si adatta alle piogge, come un respiro della montagna. 
Le sue acque, vitali per la comunità di Barzio, sono tanto preziose da essere monitorate attentamente, con recenti analisi che hanno persino indagato la presenza di microplastiche.

Un viaggio nel tempo: la geologia delle Grigne
I Piani di Bobbio e il massiccio circostante, il Gruppo delle Grigne, sono un vero e proprio laboratorio geologico a cielo aperto.
Qui, la storia della Terra è scolpita nella roccia.
La geologia di quest’area è un racconto epico di un antico oceano e delle immense forze tettoniche che hanno dato vita alla catena montuosa delle Alpi. Le rocce sono state intensamente piegate, deformate e sovrapposte, creando un mosaico complesso e affascinante.

Le rocce che raccontano la storia:

  • Il Calcare (Rocce Carbonatiche): La roccia che domina il paesaggio delle Grigne è il calcare, formatosi circa 220 milioni di anni fa sui fondali dell’antico oceano della Tetide. Formazioni come il Calcare di Esino sono dure e resistenti, e hanno dato origine alle cime aspre e alle maestose pareti verticali che conosciamo oggi.
  • La Formazione di Gorno (Rocce più tenere): Non tutte le rocce sono così resistenti. La Formazione di Gorno, composta da depositi calcareo-marnosi, è più morbida e tende a piegarsi invece di rompersi. Questo ha creato pendii più dolci e i prati verdi che vediamo sui Piani di Bobbio.

Fenomeni che scolpiscono il paesaggio:

  • Carsismo: L’acqua, nel corso dei millenni, ha eroso il calcare creando un vasto sistema di grotte, inghiottitoi e cavità.
    Un esempio affascinante è la Ghiacciaia di Moncodeno, una grotta in cui il ghiaccio si conserva tutto l’anno, come un tesoro nascosto.
  • Tettonica Alpina: L’attuale forma della regione è il risultato di un’incredibile compressione tra la placca Europea e quella Africana.
    Queste forze hanno piegato e “impilato” gli strati di roccia, creando una struttura complessa scaglie.
  • Depositi Glaciali: Le glaciazioni del Quaternario hanno lasciato segni indelebili. Si possono osservare morene (detriti trasportati dai ghiacciai) e massi erratici, grandi massi di roccia trasportati per chilometri dalla potenza del ghiaccio.
    La caratteristica forma a “U” della Valsassina è una testimonianza di questa imponente azione glaciale.

Esplorazioni Speleosubacquee nella “Lacca della Bobbia”
Agli inizi degli anni ’80, il gruppo Speleosub Team Lecco (STL) avviò una serie di esplorazioni subacquee presso la sorgente della grotta “Lacca della Bobbia.”
Composto da speleologi e subacquei, il team scelse questo luogo come un vero e proprio campo di addestramento per apprendere le tecniche di esplorazione subacquea delle cavità sotterranee.

Un Campo di Addestramento e Passione
Sotto la guida del maestro istruttore di speleologia subacquea Lorenzo Epis, i sommozzatori affrontarono e superarono innumerevoli difficoltà, esplorando un sifone dopo l’altro.
Questi anni furono un periodo cruciale e pionieristico per l’attività speleosubacquea, estremamente pericolosa ma intrapresa con grande passione e dedizione.
Il team si ritrovava centinaia di volte per nuove ricerche, trasformando la sorgente in una scuola pratica per chi si affacciava a questa disciplina.

La Continuazione delle Esplorazioni con AKAKOR
Dopo anni di lavoro da parte di STL, l’eredità esplorativa passò all’associazione AKAKOR GEOGRAPHICAL EXPLORING, fondata nel 1996.
Alcuni membri di STL si unirono a questa nuova associazione, garantendo la continuazione delle esplorazioni nella sorgente della Bobbia e portando avanti l’importante lavoro iniziato quasi due decenni prima.