Dopo le esperienze esplorative degli anni 95 – 97 lo staff Akakor ha valutato l’ipotesi di effettuare una ricognizione alle isole Canarie e precisamente nell’area geografica circostante il Vulcano Teide Scopo della ricognizione è quello di valutare le condizioni (potenziale – logistica- appoggi) per poter organizzare una spedizione speleologica di carattere Internazionale in 

collaborazione con la Federazione Spagnola di Speleologia. L’interesse è indirizzato alle possibili esplorazioni speleo e speleosubacquee dei condotti lavici nell’area del Teide, ricca di reticoli sotterranei collegati a sistemi ipogei allagati e drenanti con possibili collegamenti diretti con il mare .
Nella settimana di lavoro effettuata (20-27 dicembre 2014), siamo stati affiancati da un gruppo di speleologi Asturiani, che ci hanno aiutato sia negli aspetti operativi (terrestri e subacquei).

a spedizione in terra boliviana, volge a termine. Oggi partiamo da Torotoro e dopo una tappa a Cochabamba si va verso Santa Cruz, dove venerdì il nostro aereo ci aspetta per portarci al caldo del Brasile.
Tutti gli obbiettivi sono stati partati a termine: dalle riprese aeree, all’immersione sul Licancabur, dalla visita all’Ambasciata al fatto che nessuno si è fatto male (tranne i normali raffreddori)

Il 15 agosto, in ritorno dalla REA, tra paesaggi affascinanti e animali locali,

 

siamo giunti alla mistica “città di pietra”, un agglomerato di rocce erose dalle intemperie, con forme strane

Sempre sulla strana, si trova “il Deserto di Dalì” luogo che richiama i famosi quadri del grande maestro

18, dopo una tappa a Cochabamba, siamo andanti a Torotoro, luogo di molte esplorazioni dell’ Akakor, dove il canyon del Vergel è stato il principale attore.

.. e finalmente una foto di gruppo

 

 

E’ terminata la seconda fase della spedizione ufficiale WHIPALA 2014, con l’appoggio del Ministero degli Esteri boliviano, l’Ambasciata d’Italia a La Paz, della Fuerza Naval di Bolivia, Scubasul (Curitiba, Brasile), Diving College (San Paolo, Brasile). Sono stati portati a termine tutti gli obiettivi preposti:

Il giorno 10 agosto, il paesaggio fantastico del Salar di Uyuni, con le sue distese illimitate, i cactus millenari e il cielo azzurro.

giorno 11 di agosto, le tombe incaiche di San Juan del Rosario, costruite all’interno di cumuli di corallo fossile, testimonianza di epoche passate.

Il 12, Villa Mar con le incredibili pitture rupestri, ricordo di miti ancestrali

Il 13, le Lagune Colorate di Avaroa, testimonianze dell’attività vulcanica della regione

Il giorno 14 agosto, la spedizione ha raggiunto l’apice con l’impresa di Lorenzo Epis, il quale ha fatto l’immersione più alta al mondo, all’interno della laguna sita sulla sommità del vulcano Licancabur (5900 metri sul livello del mare)

GRANDE LORENZO E GRANDE AKAKOR

        

E’ già una settimana che la spedizione è partita, carica di aspettative, entusiasmi, voglie e, come sempre .. peso.

Dopo una sosta a San Paolo per trovare gli amici brasiliani, siamo volati in Bolivia con la curiosità di vedere se i droni, dopo i settaggi necessari,

avrebbero svolto il proprio lavoro sopra i 4000 metri

Baciati da giorni pieni di sole, il 4 di agosto il gruppo ha fatto tappa sull’Isola del Sole, luogo fantastico, circondato dalle acque del lago Titicaca, famoso per la “scala sacra”

e il “sentiero Incas”.

Il giorno successivo, l’Isola della Luna è stata oggetto di riprese.

Alcuni giorni dopo il bellissimo e mistico Tiwanaku è stato il campo di lavoro: luogo atavico, pieno di leggende e di abitanti che amano il loro paese.

Il 7 siamo tornati a La Paz, città enorme, cosmopolita ma ancora con molte diversità.

Ieri, 8 agosto, mentre una parte del gruppo si è recata a Tiquina, presso il CIBA (Centro de Buseo en Altura) a caricare le bombole per l’immersione per le immersioni (un grazie al tenente Luis Gallo Marquez),

 un’altra ha avuto il piacere di essere ricevuti presso l’Ambasciata d’Italia da sua Eccellenza Luigi De Chiara e dalla segretaria alla Cultura,

la dottoressa Simona di Noia.

Oggi, partenza prestissimo da La Paz direzione Uyuni, una massacrante tirata di 12 ore di macchina tra sterrati e paesaggi stupendi.

     

omani ci aspetta il Salar e sarò fantastico!!