Kon Tiki 2009

Poi, dopo il diluvio, apparse sul lago Kon Tiki Viracocha l’artefice dei nuovi mondi che creò una nuova razza d’uomini
ed ordinò che il sole, la luna e le stelle si facessero in avanti e si disponessero nel cielo per brillare di giorno e di notte”

Un luogo di nascita e di mistero
Per i popoli che vissero in queste terre, il lago Titicaca non era semplicemente una risorsa, ma un vero e proprio luogo sacro.
Le sue acque, che si estendono a perdita d’occhio, erano considerate la culla della civiltà.
La figura di Viracocha, spesso raffigurata con tratti che evocano il sole e il vento, non è solo un creatore, ma anche un maestro che ha insegnato agli uomini le arti della civilizzazione, dell’agricoltura e della spiritualità.
Questo mito riflette un profondo legame tra la natura, l’uomo e il divino, un legame che ancora oggi si percepisce tra le popolazioni andine.

Alla ricerca di un tesoro perduto nel Titicaca
Una meticolosa pianificazione, frutto di prospezioni visive e strumentali, ha dato il via alla spedizione Kon Tiki 2009.
La missione, della durata di 20 giorni, ha stabilito il suo campo base sull’Isla del Sol, nel cuore del lago Titicaca, a 150 km da La Paz.
Venti specialisti, principalmente subacquei, si sono alternati in squadre predefinite per esplorare le profondità di questo lago mistico. L’obiettivo non era solo la ricerca, ma anche lo scambio di conoscenze.
Incontri e seminari hanno coinvolto le comunità locali e altri esperti, condividendo le dinamiche del progetto e creando un ponte tra la scienza e le tradizioni.
Questo spirito di collaborazione è il cuore della filosofia di AKAKOR GEOGRAPHICAL EXPLORING: un’integrazione che alimenta il progresso tecnico e teorico di tutti i partecipanti.

Obiettivi e sfide
La spedizione era mossa da obiettivi chiari e ambiziosi:

  • Esplorazione subacquea: L’obiettivo principale era la ricerca sistematica di strutture sommerse, individuate grazie a precedenti studi, con l’intento di localizzare e studiare siti archeologici sconosciuti.
  • Scienza in alta quota: Raccogliere dati cruciali sulle immersioni in alta quota, una specialità tecnica che presenta sfide uniche per il corpo umano.
  • Documentazione: Realizzare filmati e fotografie di alta qualità per documentare ogni scoperta, da utilizzare in conferenze, congressi e programmi TV, con l’obiettivo di condividere i risultati con il mondo intero.
  • Collaborazione: Far incontrare culture ed esperienze diverse, facilitando uno scambio tecnico e culturale tra i membri delle varie nazioni coinvolte.

Per raggiungere questi obiettivi, ogni membro è stato inserito in un’equipe specializzata: dalla Documentazione che gestiva mappe e immagini satellitari, all’Archeologia Subacquea incaricata dello studio dei siti sommersi, fino all’equipe delle Comunicazioni che manteneva i contatti con il mondo esterno.

Un tesoro elusivo
Durante la spedizione, sono stati raccolti innumerevoli dati che rafforzano la Teoria Akakor, ma la vera sfida è stata un’altra.
L’idolo d’oro, scoperto durante la precedente spedizione Tiwanaku 2004, è rimasto ancora una volta irraggiungibile a causa di problemi tecnici.
Nonostante il fallimento, il team nutre la speranza di tornare presto nel Titicaca per recuperare l’idolo e consegnarlo alle autorità boliviane, rendendo giustizia a un’eredità storica di inestimabile valore.