AMAZZONIA 2006
TERRE INCOGNITE E IL SEGRETO DELLA QUARZITE
L’ABISSO GUY COLLET, LA GROTTA PIU’ PROFONDA DEL SUD AMERICA
Manaus, Serra do Aracà, Amazonas, Brasile
Quattro anni di preparazione febbrile: ricognizioni senza sosta, dialoghi con le tribù Macuxi, studio maniacale di mappe e visioni satellitari, burocrazia infinita. Tutto per un solo, grandioso obiettivo: lanciare una spedizione esplorativa e speleologica senza precedenti sui misteriosi Tepuys brasiliani.
Questa regione, scolpita in una morfologia unica al mondo, è stata il teatro di trenta giorni di esplorazione ininterrotta e sofferenza estrema. Tepuy, che in lingua Macuxi significa “tavola”, descrive perfettamente la forma piatta e imponente di queste montagne primordiali, fatte di durissima quarzite.
L’Odisea della Risalita
Tra luglio e agosto, il nostro team è atterrato a Manaus, nel cuore pulsante dell’Amazzonia, dando inizio a un’odissea fluviale. Abbiamo risalito il Rio Negro, l’affluente più maestoso del Rio delle Amazzoni, fino a Barcelos, navigando attraverso un paesaggio che fondeva l’acqua e il cielo in un tutt’uno mozzafiato, tra foreste pluviali e labirinti di isole galleggianti.
Il vero assalto è iniziato alla Serra do Aracà. Grazie a un’organizzazione logistica che aveva anticipato ogni ostacolo, abbiamo puntato a nord. Quattro giorni e 300 chilometri di fiume più tardi, eravamo al campo base ai piedi della Serra. Da qui, l’attacco all’altopiano dei Tepuys si è rivelato un calvario. Tre giorni di ascesa faticosissima, strappati metro dopo metro a una giungla cieca e primaria.
Moderni Professor Challenger
Eravamo in un mondo inesplorato. Sentieri inesistenti, occlusi da alberi giganteschi, l’aria assordata dal frastuono di innumerevoli specie animali, milioni di insetti. Il caldo era soffocante, l’umidità schiacciante. Il solo modo per avanzare era affidarsi alla forza bruta dei machete.
Mentre guadavi torrenti e ti addentravi nella foresta più fitta, non potevi non pensare a Sir Arthur Conan Doyle e al suo “Mondo Perduto”, ispirato dalle leggendarie spedizioni al Monte Roraima. Come moderni “Professor Challenger”, stavamo rivivendo il fascino di un luogo dove il tempo si è fermato. Questi luoghi ci sono apparsi in tutta la loro bellezza cruda e ancestrale, un laboratorio naturale isolato e incontaminato.
La Scoperta che Fa la Storia: L’Abisso Guy Collet
La spedizione, ribattezzata “Terre Incognite”, è stata un test brutale di resistenza fisica e psicologica. Il clima era un nemico costante: sbalzi termici, piogge implacabili e l’incubo delle piene improvvise dei fiumi. Ma la preparazione tecnica e la motivazione incrollabile hanno prevalso.
Il risultato finale ha superato ogni aspettativa, scrivendo una pagina di storia speleologica: la scoperta e l’esplorazione della grotta più profonda del mondo in quarzite.
Per celebrare questa impresa, abbiamo voluto onorare la memoria del nostro amico, il Professor Guy Christian Collet, co-fondatore della Società Brasiliana di Speleologia. Ora, questo abisso vertiginoso porta il suo nome: Abisso Guy Collet.
Oltre all’Abisso, sono state mappate altre quattro grotte, confermando l’enorme potenziale speleologico della regione. Lavorare nella quarzite (o quarzoarenite) è un’impresa tecnica unica: una roccia antichissima, dura in superficie, ma sorprendentemente abrasiva e friabile in profondità, con cunicoli strettissimi che si aprono su saloni di crollo e baratri improvvisi.
Questa spedizione, pur con la sua logistica titanica gestita interamente via fiume e terra, ha dimostrato che le montagne tabulari della Serra do Aracà (63° Ovest, 0° Nord), parte dello Scudo della Guiana – uno strato terrestre vecchio 3.5 miliardi di anni – nascondono un segreto geologico: fenomeni che sfidano la classificazione e che potrebbero dimostrare l’esistenza di un vero e proprio carsismo in quarzite.
Con un risultato così straordinario, che alimenta il dibattito scientifico sui processi “pseudo-carsici”, il progetto è destinato a continuare, con nuove spedizioni già pianificate per approfondire l’enigma della geologia quarzitica.
LO STAFF CHE HA SFIDATO L’IGNOTO:
- Lorenzo Epis
- Alessandro Anghileri
- Marcelo Augusto Zeni Brandt
- Tatunca Nara
- Francisco Farias Alves
LO STAFF DI APPOGGIO:
- Soraya Ayub
- Paolo Costa
- Giovanni Confente
- Stefano Bettega
- Doni