Il sosltizio d’estate è uno degli eventi più importanti in Sud America e in modo particolare l’anno appena passato è stato vissuto dalle popolazioni andine come un evento importante. Il 21 dicembre 2102, lungi dall’essere la fine del mondo, come molti catastrofisti hanno pensato, è l’inizio di una nuova era, un’era di pace ed abbondanza. Per gli aymara in questo giorno la terra si allinea con il sole primordiale e i pianeti, adempiendo l’antica profezia di inizio di un nuovo tempo di equilibrio. L’Isola del Sole è uno dei più grandi monumenti naturali e culturali del mondo e uno dei più importanti siti religiosi del potente impero Inca.
I vecchi andini hanno sempre celebrato questo giorno in quanto credono comincia a camminare davanti a loro Tata Ekeko, dio dell’Abbondanza, portatore di fortuna e aiuto contro il male.
Il 2012 che è appena passato non è la fine del mondo o la distruzione ma è l’era della luce, delle madri e della sensibilità

L’Akakor è sempre stata fedele alla spiritualità andina, conscia dell’importanza che questi popoli, la loro cultura e il loro sapere hanno saputo trasmettere e per ciò il Presidente della Bolivia, Evo Morales, tramite l’Ambasciata d’Italia a La Paz, ha fatto pervenire un invito personale alla dott.ssa Soraya Ayub, a parteciapre ai riti e alle cerimonie che si sono svolte sul lago Titicaca.

Invito Boliva by Akakor

Il racconto filmato di cosa fa ed è l’AKAKOR GEOGRAPHICAL EXPLORING: i luoghi di ricerca, i paesaggi meravigliosi, la Bolivia (Tiwanaku e Lago Titicaca, Uyuni e Torotoro), il Brasile (Amazzonia, Bonito e Petar), l’ Islanda e l’ Italia, l’ Antardide e Perù. Storie lontane e meravigliose, persone fantastiche e profumi inebrianti. Dal 1993 alla ricerca per conoscere e divulgare e… l’avventura continua perchè: “Navigare necesse est, vivere non est necesse

La spedizione “Astarte 2012” (settembre 2012), in collaborazione con il dipartimento di Archeologia dell’Università “Cattolica” di Milano, ha avuto luogo a Malta all’interno dei tunnel nel fantastico e misterioso sito di “Tas-Silg”, che costituisce un caso quanto mai raro di ininterrotta continuità di occupazione a partire dalla fine del IV millennio a.C. di un sito connesso con finalità di tipo culturale.

Malta, gioiello del Mediterraneo, è stata teatro dell’ultima spedizione di Akakor, “Astarte 2012” (Settembre 2012). Il lavoro, finalizzato alla  esplorazione e rilievo dei tunnel sottostanti il santuario di Tas Silg, ha coinvolto 8 persone dello staff e 3 archeologi dell’Università Cattolica  di Milano. 

Malta, gioiello del Mediterraneo, è stata teatro dell’ultima spedizione di Akakor, “Astarte 2012” (Settembre 2012). Il lavoro, finalizzato all’esplorazione e rilievo dei tunnel sottostanti il santuario di Tas Silg, ha coinvolto 8 persone dello staff e 3 archeologi dell’Università Cattolica di Milano, tra i quali la professoressa Maria Pia Rossignani.  La spedizione ha avuto il regalo finale della presenza S.E. Luigi Marras e consorte, Ambasciatore d’Italia a Malta 

 

La prof.ssa Rossignani
 
 Il sito archeologico di Tas-Silg ha un carattere del tutto eccezionale ed una storia lunghissima: qui fu costruito nel tardo Neolitico (III millennio a.C.) uno dei grandi santuari megalitici dell’arcipelago maltese, monumenti unici nella preistoria del Mediterraneo. 
Entrata del pozzo iniziatico
 
Il santuario fu poi riutilizzato e modificato nel corso dell’età del Bronzo fino agli inizi dell’età del Ferro (tra la fine del III e i primi secoli del I millennio a.C.). 
Uscita del pozzo iniziatico

 

Dopo l’arrivo dei Fenici il sito venne divenne un importante luogo di culto fenicio-punico dedicato ad Astarte, per poi essere trasformato in santuario ellenistico-romano dedicato ad Hera-Giunone in seguito alla conquista dell’arcipelago.
 
Il corridoio iniziatico
 
In epoca Bizantina il sito non aveva perso le sue caratteristiche di luogo di culto e in esso venne fondata una chiesa dotata di battistero.
 
Entrata della Cisterna
 

Tas-Silg in maltese significa “della neve” ed il toponimo si riferisce alla presenza della vicina chiesa dedicata appunto alla Madonna della Neve.

Il “passaggio iniziatico”

 

I primi scavi condotti negli anni ’60 da spedizioni archeologiche italiane misero in luce parte del santuario di età storica:già allora si scoprì come nell’edificazione del tempio fenicio-punico prima e quello romano poi fosse conservato uno dei presistenti edifici megalitici, riutilizzato come cella.

Tunnel alle gallerie

Il santuario fu molto famoso nell’antichità ed è ricordato da Cicerone in quanto depredato delle sue notevoli ricchezze da Verre.

Tunnel alle gallerie

Gli scavi hanno permesso di rilevare 5 livelli di civiltà:
    900-1100 d.C    Araba
    400-600  d.C    Bizzantina
    200-300  a.C    Romana, con templi dedicati ad Era
    700-200  a.C    Fenicia, con templi dedicati ad Astarte
 3.300-3.000 a.C  Templi megalitici della periodo di Tarxien