La “Conferenza Mondiale dei Popoli sui Cambiamenti Climatici e i Diritti della Madre Terra” si è tenuta a Cochabamba, in Bolivia, dal 20 al 22 aprile 2010.
Questa conferenza, convocata dall’allora presidente boliviano Evo Morales, è stata un’iniziativa fondamentale per i popoli indigeni di tutto il mondo.
Punti chiave dell’evento:
- Scopo: L’evento è stato organizzato come una contro-conferenza a quella di Copenaghen del 2009 e aveva l’obiettivo di dare una voce ai popoli e ai movimenti sociali, specialmente quelli indigeni, che spesso sono esclusi dai negoziati internazionali.
- Temi: I temi centrali sono stati i cambiamenti climatici, la crisi ambientale e, in particolare, i diritti della “Madre Terra” (Pachamama).
- Partecipazione: Ha attirato migliaia di attivisti, leader indigeni, delegati di organizzazioni non governative e rappresentanti di governi da tutto il mondo.
- Risultati: La conferenza ha prodotto una dichiarazione finale che ha chiesto la creazione di un “Tribunale di Giustizia Climatica” e l’approvazione di una
“Dichiarazione universale dei diritti della Madre Terra” da sottoporre alle Nazioni Unite.
In so
stanza, il 2010 ha visto la Bolivia al centro di un evento internazionale di grande impatto, dove i popoli indigeni hanno potuto mettere in luce il legame inscindibile tra i loro diritti, l’ambiente e la lotta contro il modello economico capitalista.
Riconoscendo l’importanza internazionale della sua ricerca, il governo boliviano ha invitato ufficialmente la Dr.ssa Soraya Ayub di AKAKOR GEOGRAPHICAL EXPLORING.
Con i risultati della Spedizione Terre Alte 2010, AKAKOR ha esposto un Piano di Salvataggio Scientifico dove sono elencate le soluzioni strategiche e urgenti per la tutela della REA – Riserva Nazionale di Fauna Andina Eduardo Avaroa.